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FRANCESCO PICCIONE
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BREVETTO N. 1.415.894

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Teoria della "Anticipazione di Energia"

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Data pubblicazione:
16/03/2017
Data aggiornamento:
16/01/2018

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TEORIA DELLA "ANTICIPAZIONE DI ENERGIA"

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Autore: Francesco Piccione

sistemi HI-FI. Sin da subito, però, la mia attenzione si è rivolta, più che alla musica, alla corretta riproduzione del suono ed agli strumenti adatti per conseguirla.

All'epoca, oltre al fatto che ancora non si parlava dell'influenza sul suono dei "cavi audio", le mie capacità si limitavano esclusivamente alla prova di qualsiasi tipologia di "conduttori solidi" e verifica della loro eventuale influenza sulla qualità del suono riprodotto: ne ho provati a bizzeffe...

Col tempo, l'orizzonte sperimentale sulla corretta riproduzione del suono si allargò enormemente, tanto da confluire, in tempi più recenti, in diverse mie
opere letterarie, tra monografie e libri. Ad esempio, "Dell'Enigma dei Cavi©" è il titolo del mio noto libro riguardante certi aspetti di questa sperimentazione.

La sperimentazione, però, sui conduttori solidi per uso audio (
e non solo…), subì impulsi ed esperienze sempre maggiori e precise, soprattutto a partire da Settembre del 1998, con la nascita di un particolare "dispositivo" di mia progettazione, in grado di ingrandire correttamente, differenze sonore anche microscopiche. Da allora, ho potuto continuare la mia attività di studio, ricerca e sperimentazione, in modo più professionale e scientifico, arrivando ad una inattesa serie di scoperte rivoluzionarie.


5. Due fenomeni visibili: i fulmini e l'acqua

La migliore occasione di analisi del flusso di energia elettrica, oltre a qualche noto esempio di laboratorio, ce la offre la vista dei "fulmini" che compaiono nel cielo durante i temporali. Si nota in questi, che il loro andamento non è mai perfettamente lineare, ma a "zig-zag".
La domanda che mi sono posto in tutti questi anni di sperimentazione è sempre stata la seguente: "Il flusso di energia elettrica, all'interno dei conduttori solidi, ha il medesimo comportamento non lineare dei fulmini?".

Un altro fenomeno differente ma visibile è quello del flusso dell'acqua.
Negli anni Trenta è stato brevettato un dispositivo, in grado di eliminare le "turbolenze" che accompagnano il fluire dell'acqua. Dalle osservazioni visive delle sperimentazioni, si è visto che l'acqua fluisce in modo sempre più "turbolento" all'aumentare della sua velocità. Le turbolenze sono dovute alla presenza di bolle d'aria e vortici, che si generano spontaneamente al suo movimento. Questi elementi ne limitano sia la velocità di movimento, che la potenza del getto. Sia la velocità di movimento che la potenza vengono incrementate se si eliminano le cause della turbolenza.

Il dispositivo inventato "costringe" l'acqua a fluire secondo una modalità "laminare", determinandone un comportamento decisamente più efficiente. Tale dispositivo, ad esempio, ha consentito ai pompieri, dai primi anni del Novecento, di far giungere l'acqua ai piani più alti dei grattacieli, in modo più efficiente. Ciò è dovuto all'incremento della velocità e potenza del flusso d'acqua.

Le domande che mi sono posto sono state: "Il flusso di energia elettrica, all'interno dei conduttori solidi, si comporta in modo turbolento come l'acqua?". Inoltre: "È possibile realizzare un dispositivo simile a quello inventato per l'acqua, in grado di aumentare l'efficienza e la velocità del flusso di energia elettrica?".


6. La metodologia atipica di indagine

Le precedenti osservazioni si sono potute fare poiché visibili ad occhio nudo.
Effettuare, quindi, in questo ambito fenomenologico delle corrette sperimentazioni, non è stato affatto semplice ed ha persino richiesto parecchi anni di studi ed esperienze.

L'ostacolo da aggirare, sta nel cercare di analizzare un fenomeno, il comportamento del flusso di energia elettrica, che non può essere:

  1. né osservato attraverso l'immediato controllo visivo di ciò che sta succedendo;
  2. né rilevato con una adeguata strumentazione tecnica.

Non esistono, quindi, possibilità di studiare e comprendere il comportamento che tiene il flusso di energia elettrica, sia all'interno dei conduttori solidi che nelle apparecchiature elettroniche, perché non esiste la possibilità di verificare con i nostri occhi ciò che sta succedendo.

Perciò, il mio metodo di ricerca utilizzato per addivenire a queste straordinarie scoperte è stato atipico, ossia:

"l'osservazione percettiva delle variazioni sonore, per la comprensione delle variazioni di comportamento del flusso di energia elettrica".


Il "trasporto" ad elevatissima efficienza e velocità del flusso di energia elettrica, in alta tensione e bassa potenza

INDICE: 1. Premessa. 2. Ambito dell'argomento. 3. Il fenomeno oggetto della ricerca. 4. La genesi della ricerca. 5. Due fenomeni visibili: i fulmini e l'acqua. 6. La metodologia atipica di indagine. 7. L'analisi dei suoni nel mondo scientifico. 8. L'eccezionale strumento di misurazione. 9. Le particolari condizioni di sperimentazione. 10. L'obiettivo: l'elevata efficienza e velocità di trasmissione. 11. La sperimentazione dei cavi di "alimentazione" o "alta tensione": 11.1 Prima fase; 11.2 Seconda fase; 11.3 Terza fase; 11.4 Quarta fase; 11.5 Quinta fase. 12. I risultati della lunga sperimentazione. 13. La validità scientifica della sperimentazione. 14. Una straordinaria serie di scoperte rivoluzionarie. 15. Dai tradizionali "cavi elettrici" ai rivoluzionari "dispositivi elettromagnetici passivi". 16. Un risvolto sorprendente: l'"Anticipazione di Energia". 17. Teoria della relatività di Albert Einstein. 18. Relatività e flusso di energia elettrica. 19. Velocità e conservazione di energia. 20. Anticipazione e "correlazione quantistica". 21. Il mistero svelato. 22. La teoria della "Anticipazione di Energia". 23. L'inizio di una nuova generazione tecnologica. 24. Il futuro: linee elettriche ad alta tecnologia ed efficienza.


1. Premessa

È difficile spiegare a parole, il mio stupore per la scoperta di essere stato il primo al mondo ad inventare la prima generazione di "dispositivi elettromagnetici passivi", in grado di incrementare l'efficienza e la velocità di trasmissione del flusso di energia elettrica e, contestualmente, il "risparmio" della stessa, quando transitante al loro interno.

Questo scritto narra una serie di ricerche e scoperte sorprendenti, che hanno dell'incredibile e del rivoluzionario.
È la storia di un percorso di esperienze, svoltosi dagli anni Ottanta ad oggi, che mi hanno portato, dapprima al mio brevetto di invenzione industriale n.
1.415.894/2015, riguardante la scoperta di nuove "strutture geometriche" relative a "conduttori solidi" complessi; successivamente, all'elaborazione di questa mia teoria: quella della "Anticipazione di Energia".

Tengo a sottolineare, come già fatto in tante altre occasioni, che il mio interesse non è quello di "elogiarmi da solo", bensì quello di far conoscere alle persone, l'eccezionalità di questa vicenda.
Inoltre, far loro conoscere che tutto ciò è avvenuto senza l'utilizzo di denaro pubblico di qualsiasi provenienza, ma con soldi miei e della mia famiglia, oltre, ovviamente, al mio tempo, energia, impegno e dedizione costanti per circa tre decenni.

Prima di procedere alla lettura, ecco una nota sul significato dei principali termini utilizzati. 
Il termine "
conduttori solidi" è sempre riferito a qualsiasi tipologia di "cavo",  "filo conduttore" e "cavo elettrico", in grado di condurre tensione e corrente elettrica, composti da qualsivoglia materiale conduttivo (rame, allumino, argento, etc.) e forma. 
Il termine "
struttura geometrica" è sempre riferiti alla forma geometrica interna (geometrica del cavo) di qualsiasi tipologia di "conduttore solido" (bifilare, coassiale, multipolare, etc.).
Il termine "
cavo audio" è sempre riferito ad un "conduttore solido" utilizzato in ambito HI-FI (cavi di segnale o interconnessione, potenza o per diffusori acustici).
I termini "
cavo di alimentazione" e "cavo di alta tensione" sono sempre riferiti a "conduttori solidi", adatti per essere transitati dall'alta tensione a 125/220/240/etc. Volt.


2. Ambito dell'argomento

Questo argomento non appartiene né all'"Elettrotecnica" né  all'"Ingegneria Elettronica".
Entrambe queste branche hanno lo scopo di realizzare in prodotto, il risultato della ricerca. Per cui, non sono assolutamente idonee a spiegare i fenomeni fisici che saranno più avanti descritti; né tanto meno comprenderli.

La disciplina scientifica a cui appartiene questo argomento è la "Fisica".
Questa può essere divisa in due branche: quella "Teorica" e quella "Sperimentale" o "Pratica".
Entrambe le branche sono legate tra loro: la fisica sperimentale, mette in … pratica, ciò che afferma quella "teorica"; oppure, pratica degli esperimenti, i cui risultati devono successivamente essere spiegati dal punto di vista "teorico".

Questo argomento, quindi, fa parte della Fisica "
Sperimentale": sperimentando dei modelli pratici, sono giunto a delle rivoluzionarie scoperte, che la Fisica "Teorica" cercherà di spiegarne la loro validità ed il funzionamento.


3. Il fenomeno oggetto della ricerca

Questa ricerca ha riguardato:

"il "comportamento" che il "flusso di energia elettrica"  tiene all'interno dei "conduttori solidi".



4. La genesi della ricerca

Dal mese di Novembre del 1978 è iniziata la mia passione per l'ascolto della musica attraverso i

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